Elenco attivitą
Scavo e rilievo del sedime della Chiesa di S. Maria la Bella (Sant'Ane).
Luogo: Via IV Novembre a Gemona del Friuli.
Responsabile: Enzo Forgiarini.
Partecipanti: Londero Livio, Sangoi Leonardo, Ridolfo Grazziella.
Come a suo tempo anticipato, sono ripresi i lavori di scavo, pulizia e rilievo dell'area su cui sorgeva una delle chiese devozionali più amate dai gemonesi. La storia della chiesa di S. Maria la Bella (la glesie di Sant'Ane) è documentata fin dal XIII secolo. Distrutta dai terremoti del 1348 e del 1511 e riedificata, venne di nuovo distrutta dal sisma del 1976.
Con l'intervento in corso, il gruppo dell'Associazione "V. Ostermann" sta ripulendo e mettendo in luce quello che era il perimetro originario dell'edificio.
L'archeologo Davide Casagrande dà le indicazioni necessarie affinchè gli scavi che si eseguono possano evidenziare eventuali particolari stratigrafie.
Laboratorio di lettura documenti archivistici. Il NIEDERLECH nella storia economica e sociale di Gemona
Luogo: ex chiesa di S. Michele a Gemona.
Responsabile: Alida Londero
Partecipanti: Marco Patat, Lorenzo Passera.
L’associazione “Ostermann” anche quest’anno propone il “Laboratorio di lettura di documenti archivistici”, che si articolerà attorno al tema del Niederlech. Si tratta di una serie di otto incontri nel corso dei quali si leggeranno ed interpreteranno, con la guida di Alida Londero, documenti appartenenti agli archivi storici locali, allo scopo di trarre direttamente dalle fonti informazioni inerenti alla storia locale. A questi incontri verranno intercalate delle conferenze di approfondimento su aspetti specifici (il commercio del vino, i rapporti con i paesi tedeschi, valute e monete, vie di comunicazione). La partecipazione, naturalmente gratuita, è aperta a tutte le persone interessate. Vi sarà spazio per chi vorrà semplicemente ascoltare, ma anche per chi, attraverso studi personali, ha acquisito conoscenze che desidera esporre al gruppo. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è infatti quello di favorire la condivisione di conoscenze e competenze. Perché è stato scelto il tema del Niederlech?E’ noto che il benessere economico della Comunità di Gemona, dal secolo XIII, fu indotto da questo privilegio patriarcale, in forza del quale i conduttori di carri ed animali da soma che transitavano con merci dalla Germania ai porti marini (e viceversa) erano obbligati a salire in città ed ivi cambiare i carri e pernottare, pagando un dazio. Non era tanto questa tassa a portare ricchezza a Gemona quanto i traffici di albergatori, osti, bottegai, maniscalchi, bottai, carradori… Anche le attività agro-pastorali del monte e del piano traevano profitto da questo movimento mercantile. La rilettura e l’analisi di documenti connessi con il Niederlech possono dunque offrire la possibilità di ripercorrere la storia della Comunità mettendone in evidenza specialmente aspetti economici e sociali. La natura del privilegio facilita, inoltre, l’approfondimento delle relazioni a breve e lungo raggio intrattenute dalla Comunità e il confronto dei dati locali con quelli di altre realtà. L’iniziativa non persegue lo scopo di trattare in modo esauriente l’argomento, ma di stimolare un approccio critico e problematico alla storia locale. Gli incontri si terranno il mercoledì dalle 20.30 alle 22.00 nella chiesa di San Michele presso il duomo, a partire da mercoledì 9 aprile 2008.
Verranno diffuse comunicazioni specifiche per gli interventi degli esperti.
Alida Londero ricorda alcuni degli obiettivi perseguiti:- acquisire conoscenza e consapevolezza della ricchezza e varietà del patrimonio archivistico locale;
- accostarsi alla storia locale anche attraverso l´analisi diretta delle fonti;
- approfondire alcuni aspetti, talora inediti, della storia locale;
- inquadrare i dati locali in fenomeni di maggiore ampiezza;
- condividere con il gruppo dei partecipanti conoscenze e competenze acquisite individualmente.
Tra luglio e agosto, in collaborazione con la Pro Loco, il tema dei traffici che, attraversando la Terra di Gemona, si sviluppavano sulle strade tra l´Alemagna ed i porti adriatici verrà approfondito nel corso di tre serate attraverso gli interventi di Miriam David, Angelo Floramo ed Enos Costantini.Le attività si concluderanno in settembre-ottobre con una iniziativa rivolta in particolare agli insegnanti in cui si tratterà dell´insegnamento della storia locale e si proporranno, per una utilizzazione scolastica, una selezione di documenti archivistici ed altri materiali prodotti nel corso dell´intera esperienza.
Per ognuna delle iniziative si diffonderanno comunicazioni dettagliate.
Cernita e catalogazione di reperti
Luogo: Magazzini della Soprintendenza a Udine
Responsabile: Marco Patat, Enzo Forgiarini
Partecipanti: Denise Flaim
Da un paio di mesi alcuni soci stanno lavorando, presso i magazzini della Soprintendenza, alla cernita dei reperti archeologici rinvenuti in Castello e non solo, al fine di organizzare una mostra nello spirito dell'Associazione di “favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale”.Il materiale in deposito è estermamente vario e va da diversi tipi di monete, al sigillo (divenuto, su concessione della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Friuli VG, lo stemma della nostra Associazione), a frammenti di affreschi e ceramiche anche di gran pregio, dalle punte di frecce alle palle di bombarda in pietra, a monili e suppellettili. Si stanno ricomponendo diversi oggetti in ceramica: boccali, vassoi, piatti, ciotole.
Laboratorio di lettura
Luogo: Sede di Piazza Municipio
Responsabile: Alida Londero
Partecipanti:
A marzo si è svolto un laboratorio di lettura di documenti medievali, curato dalla prof. Alida Londero, in nove partecipatissimi incontri.
Sono stati esaminati diversi tipi di documenti, dagli Statuti ai libri dei Massari, alle delibere di Consiglio.
Oltre all'interpretazione delle varie grafie, lo studio delle abbreviazioni in uso e quanto altro era necessario per la lettura, la prof. Londero ha cercato di far emergere, dai documenti presi in considerazione, quali erano le condizioni e le regole di vita quotidiana, le attività, i commerci, i dazi, le unità di conto con i vari tipi di monete ecc. nel contesto del tessuto urbano tre-quattrocentesco.

