Associazione Storico-Archeologica-Culturale "Valentino Ostermann"
Il 25 settembre 2006 è nata ufficialmente l'Associazione Storico-Archeologica-Culturale "Valentino Ostermann" di Gemona del Friuli.
I quindici Soci Fondatori hanno elaborato uno Statuto che all'art. 1 chiarisce subito che l'Associazione ha carattere apartitico e aconfessionale e non ha scopi di lucro.
Tra le finalità si prefigge di individuare, accertare, tutelare e valorizzare il patrimonio dei beni culturali ed ambientali (archeologici, monumentali, architettonici, paesaggistici, ambientali, artistici, storici, archivistici, librari, etnografici).
Tra gli intenti figurano la sensibilizzazione dell'opinione pubblica ai problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio dei Beni Culturali e Ambientali; la promozione di attività quali esposizioni, mostre, convegni, iniziative di studio e di ricerca, al fine di favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale.
Grazie alle diverse professionalità dei propri iscritti, l'Associazione è in grado di dare il proprio apporto anche in campagne di ricerca archeologica, storica ed artistica ed intende agire e proporsi "sul campo" nella piena collaborazione con Enti pubblici e privati che ne condividano le finalitá, in particolare con le Soprintendenze preposte, ma soprattutto con le Amministrazioni e le Associazioni del territorio.
A dimostrazione dell'attivo sostegno alla nascita dell'Associazione da parte della Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, archeologici, artistici e storici del Friuli VG, soprattutto da parte del funzionario dott. Andrea Pessina, è stata l'autorizzazione all'uso, come simbolo del sodalizio, dell'immagine di un sigillo tre-quattrocentesco rinvenuto durante la campagna di scavi in Castello.
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In questi primi mesi sono state diverse le iniziative intraprese, dalla prima uscita per la visita al sito archeologico del Parco culturale di Castel Raimondo a Forgaria in dicembre, al sopralluogo di gennaio alla "casa dai cuarvaz" per proporre un progetto di intervento conservativo. A marzo si è svolto un laboratorio di lettura di documenti medievali, curato dalla prof. Alida Londero, in nove partecipatissimi incontri. Si sta organizzando una mostra di reperti archeologici rinvenuti in Castello e non solo. A questo fine stanno lavorando, presso i magazzini della Soprintendenza, alcuni soci che provvedono alla cernita dei reperti, che vanno da vari tipi di monete, al sigillo, a frammenti di affreschi e ceramiche anche di gran pregio, dalle punte di frecce a palle di bombarda in pietra, a monili e suppellettili. Si stanno ricomponendo diversi oggetti in ceramica: boccali, vassoi, piatti, ciotole.
Affinché la mostra non rimanga fine a se stessa e nello spirito dell'Associazione di "favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale" il Consigliere Com.le e Socio Fondatore Gianfrancesco Gubiani sta lavorando per individuare ed ottenere un idoneo spazio presso il Museo Civico al fine di musealizzare i reperti e poterli così trattenere a Gemona nel luogo cioè da cui essi provengono.
Se i fondi lo permetteranno a margine della mostra verrà realizzato un catalogo sulla stessa con su descritto ed illustrato, altri non meno importanti ritrovamenti per vari motivi non esposti.
Sempre con la collaborazione della Soprintendenza, sono stati individuati alcuni siti che risulterebbero interessanti sotto il profilo storico-archeologico e che l'Associazione potrebbe iniziare ad indagare nei prossimi mesi.
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I soci, che a gennaio erano più che raddoppiati, il 20 aprile 2007 hanno tenuto la prima Assemblea per gli adempimenti statutari.
Sono stati eletti, per un mandato triennale, il Consiglio Direttivo ed il Consiglio dei Probiviri.
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente Marco Patat, dal Vicepresidente Cristina Monai, dal Segretario Enzo Forgiarini e dai Consiglieri Giovanni de Clauser e Lorenzo Passera.
Il Consiglio dei Probiviri è composto da Pietro Bellina, Gianfrancesco Gubiani e Stefania Pagliari.

